Cosa succede quando la teoria dei libri lascia il posto al racconto vivo di chi difende la legalità ogni giorno? L’Auditorium del Polo Liceale “Pantini Pudente” si è trasformato in un’aula magna d’eccezione per gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado “Raffaele Paolucci”, protagonisti di un dialogo profondo e senza filtri con Sigfrido Ranucci, conduttore di Report e autore del libro “Navigare senza paura” (Salani Editore).
L’evento, inserito nella cornice del “Maggio dei Libri”, non è stato una semplice presentazione editoriale, ma un autentico laboratorio di cittadinanza attiva che ha messo in luce la capacità della nostra scuola di connettere gli studenti con le grandi sfide del tempo presente.
Il cuore dell’incontro è pulsato grazie alle riflessioni incisive dei nostri alunni, che hanno incalzato Ranucci su temi di stretta attualità digitale.
Giuseppe Marchionni ha sollevato un tema sociologico delicatissimo: “Sempre più ragazzi usano l’IA come sfogo personale, quasi uno psicologo tascabile. Quale rischio corriamo se affidiamo la nostra emotività a un algoritmo?”.
Mario Porchia ha invece puntato l’attenzione sulla libertà individuale: “È ancora possibile navigare mantenendo una vera sfera privata o la privacy è ormai un concetto obsoleto?”.
La risposta di Ranucci è stata un monito potente alla consapevolezza. Non c’è stata rassegnazione nelle sue parole, ma un forte richiamo alla responsabilità. Il giornalista ha spiegato che l’Intelligenza Artificiale è spesso solo “statistica aumentata”: una macchina programmata per non deludere, ma strutturalmente priva di quella memoria eterna ed empatia che solo il contatto umano può offrire.
Sulla questione della privacy, il monito è stato ancora più netto: ogni dato ceduto e ogni “like” apparentemente innocuo alimentano database globali in grado di influenzare ogni aspetto della nostra vita, dal marketing alla politica. “Non rassegnatevi”, è stato l’appello di Ranucci ai ragazzi, “difendete la vostra sfera privata conoscendo i meccanismi degli algoritmi per restare padroni del vostro futuro!”.
Il successo dell’iniziativa è il risultato di una sinergia preziosa tra istituzioni. Un ringraziamento speciale va alla Prof.ssa Eleonora Iuliani per il coordinamento didattico e alle dirigenti scolastiche Anna Orsatti, Eufrasia Fonzo e Cristina Eusebi, che insieme al Vasto D’Autore Festival e Comune di Vasto continuano a investire in percorsi di educazione alla legalità.
Educare alla consapevolezza digitale significa oggi fornire ai ragazzi la bussola per non smarrirsi nel mare dei dati. Oggi, a Vasto, quella bussola ha puntato dritta verso la libertà.





















