Spesso si pensa alla geografia come a una materia fatta di soli confini, capitali e dati statistici. Ma cosa succede quando le coordinate geografiche si intrecciano con quelle del cuore? È quello che hanno scoperto gli alunni della Classe I G della Scuola Secondaria di Primo Grado “Paolucci”, protagonisti di un percorso didattico innovativo intitolato “La Geografia delle Emozioni”.
Inserito nell’ambito del più ampio progetto d’istituto “Nominare per dominare”, il percorso è stato guidato con cura dalle docenti Racciatti Gesmina e De Paris Manuela. L’obiettivo? Dimostrare che esplorare il mondo esterno non può prescindere dalla conoscenza del proprio mondo interiore.
Il progetto si è sviluppato durante il primo quadrimestre attraverso tre fasi cruciali che hanno visto i ragazzi trasformarsi da studenti a veri e propri narratori di sé stessi:
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La narrazione del sé: Nella prima fase, ogni alunno ha redatto un testo individuale descrivendo un viaggio significativo. L’attenzione non si è focalizzata solo sui monumenti o sui paesaggi, ma sulle sensazioni e le emozioni vissute in quei momenti.
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La condivisione senza filtri: Successivamente, l’aula è diventata uno spazio di ascolto protetto. Gli studenti hanno condiviso i propri racconti con i compagni, abbattendo le barriere delle inibizioni e creando un legame profondo basato sull’empatia.
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L’autonomia creativa: Il culmine del percorso è stata la realizzazione di un grande cartellone collettivo. Lavorando prima in piccoli gruppi e poi in sessione plenaria, gli alunni hanno organizzato il lavoro in quasi totale autonomia, dimostrando spiccate capacità di pianificazione e spirito di squadra.
Oltre ad approfondire la conoscenza di territori lontani, usi e costumi, i ragazzi hanno sviluppato competenze trasversali fondamentali: la capacità di esprimere i propri stati d’animo e l’abilità nel cooperative learning (apprendimento cooperativo). Questo progetto testimonia come la scuola possa essere un luogo di benessere e innovazione, dove il “sentire” ha lo stesso valore del “sapere”.
Un plauso speciale va agli studenti e alle docenti dalla Dirigente Scolastica, la Prof.ssa Eufrasia Fonzo per aver dimostrato che, per viaggiare lontano, a volte bisogna saper guardare dentro di sé e camminare insieme ai propri compagni.












