Inclusione in Aula: L’Esperienza Immersiva con il Braille per la Giornata Mondiale della Disabilità

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Oggetto: Inclusione in Aula: L’Esperienza Immersiva con il Braille per la Giornata Mondiale della Disabilità

Classe 3 D sperimenta l’alfabeto tattile. Un percorso in quattro fasi, dalla riflessione con Ezio Bosso alla sfida bendata, per comprendere il valore della diversità.

Un approccio innovativo ed esperienziale all’inclusione ha animato le aule della classe 3 D in occasione della Giornata Mondiale a favore delle persone con disabilità. L’attività, pensata per offrire agli studenti una riflessione profonda e immersiva sul tema, ha previsto un percorso articolato in quattro fasi, culminato in una prova che ha messo in gioco i sensi, la memoria e l’empatia.

Dalla Musica all’Alfabeto Tattile

L’iniziativa ha preso il via con una prima fase dedicata alla sensibilizzazione. Gli studenti sono stati guidati a riflettere sul valore della diversità e sull’importanza dell’inclusione attraverso le parole ispiratrici del compianto musicista Ezio Bosso. Successivamente, i riflettori si sono spostati sull’alfabeto tattile per eccellenza: il Braille, con un video che ne ha spiegato la nascita e il funzionamento.

La seconda fase ha trasformato la teoria in pratica: proiettato l’alfabeto sulla LIM, gli alunni hanno utilizzato schede e piccoli ritagli di cartoncini biadesivi di velluto per comporre tattilmente il proprio nome. Questo lavoro di assemblaggio è stato il preludio all’esperimento immersivo: i cartoncini Braille, mischiati, sono stati usati per sfidare gli studenti a leggere, attraverso l’esperienza tattile e con l’ausilio dell’alfabeto proiettato, il nome del compagno estratto a sorte.

La Sfida del Riconoscimento Bendato

Il momento più coinvolgente e stimolante è arrivato con la terza fase. Gli studenti si sono cimentati nella prova di memorizzare l’alfabeto Braille proiettato e di indovinare il nome di un compagno da bendati. L’entusiasmo è stato unanime e tutti hanno voluto provare l’esperienza. “È stato solo provando che abbiamo compreso realmente la difficoltà,” hanno riconosciuto gli alunni, concludendo l’esperienza in maniera realistica e immersiva. L’attività si concluderà con la quarta e ultima fase, in cui gli studenti scriveranno il proprio nome in modo artistico sopra le tessere Braille che hanno creato. L’iniziativa è stata curata con dedizione dagli insegnanti Antonella Pisarri, Marco Bassi, Roberta Pergola, Maria Giuseppa Del Zoppo e Denis Pratesi, dimostrando come l’apprendimento esperienziale sia fondamentale per coltivare l’empatia e l’inclusione in ambiente scolastico.